EARTHGANG

NOTE

Il duo di Atlanta che sta rivoluzionando la scena del rap mondiale sara’ il 23 settembre in Italia.

La prima volta che Johnny Venus e Doctur Dot si incontrarono la loro scuola prese fuoco. Durante una gita scoprirono di avere gusti musicali simili e che nessuno dei due aveva paura di dire esattamente quello che pensava.
“Avevamo semplicemente la nostra vibe” dice Doctur Dot. Non è sempre stato così. Mentre diventavano popolari ad Atlanta i ragazzi trovarono difficoltà non solo nel trovare produttori che volessero lavorare con loro, ma anche mentori, sorprendente per una città con una storia rap ricca come questa. “All’inizio, non avevamo nessuno che volesse lavorare con noi, così decidemmo di lavorare fra di noi e riuscimmo a trarne il massimo!” dice Dot. “Nessuno pensava che dovessimo fare quello che stavamo facendo”. Tutto cambio’ nel 2011 con il progetto Mad Man. Con i loro agili giochi di parole e l’abilità di disegnare fuori dalle righe.“Descrivo il nostro sound come quello della libertà. Ci sono dodici note nella tastiera ed amo ognuna di loro con tutto il mio cuore. Questo è il mio sound.” dice Venus.“Stiamo facendo una transizione e iniziamo a riconoscere le nostre risposte come artisti. Non è che dobbiamo salvare ogni ragazzino in ogni quartiere, ma quando rappresenti qualcosa a qualcuno il meglio che credi di poter fare è prenderti le responsabilità per quello che devi fare. Libertà” rimarca Dot

LUNEDì 23/09/2019 - MILANO - Santeria Tosacana 31 ORE 21,00

NOTE

Il duo di Atlanta che sta rivoluzionando la scena del rap mondiale sara’ il 23 settembre in Italia.

La prima volta che Johnny Venus e Doctur Dot si incontrarono la loro scuola prese fuoco. Durante una gita scoprirono di avere gusti musicali simili e che nessuno dei due aveva paura di dire esattamente quello che pensava.
“Avevamo semplicemente la nostra vibe” dice Doctur Dot. Non è sempre stato così. Mentre diventavano popolari ad Atlanta i ragazzi trovarono difficoltà non solo nel trovare produttori che volessero lavorare con loro, ma anche mentori, sorprendente per una città con una storia rap ricca come questa. “All’inizio, non avevamo nessuno che volesse lavorare con noi, così decidemmo di lavorare fra di noi e riuscimmo a trarne il massimo!” dice Dot. “Nessuno pensava che dovessimo fare quello che stavamo facendo”. Tutto cambio’ nel 2011 con il progetto Mad Man. Con i loro agili giochi di parole e l’abilità di disegnare fuori dalle righe.“Descrivo il nostro sound come quello della libertà. Ci sono dodici note nella tastiera ed amo ognuna di loro con tutto il mio cuore. Questo è il mio sound.” dice Venus.“Stiamo facendo una transizione e iniziamo a riconoscere le nostre risposte come artisti. Non è che dobbiamo salvare ogni ragazzino in ogni quartiere, ma quando rappresenti qualcosa a qualcuno il meglio che credi di poter fare è prenderti le responsabilità per quello che devi fare. Libertà” rimarca Dot

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