EASY LIFE

MAYBE IN ANOTHER LIFE...

NOTE

Un appuntamento da non perdere per scoprire uno dei gruppi più interessanti della nuova scena musicale europea 

La band che ridisegnato i confini dell’indie pop UK arriva a Milano con i brani del nuovo album “Maybe in Another Life…” 

Biglietti in vendita da Venerdi 16 Settembre alle ore 11.00 su ticketone.it 

Tornano in Italia, dopo la loro incredibile esibizione del giugno scorso a “La Prima Estate”, gli EASY LIFE, la band di Leicester che si è imposta sulla scena europea con il suo album d’esordio “Life’s a Beach”, un disco che ha rivelato un sound che svaria tra l’hip hop, il soul e l’indie-pop. 
La band porterà sul palco dei Magazzini Generali i brani del nuovo attesissimo album “Maybe in Another Life…” in uscita il prossimo 7 Ottobre. 
"MAYBE IN ANOTHER LIFE...", è una storia sui risvolti positivi e sul dare un senso al mondo, certamente influenzata da ciò che la band ha vissuto nel mezzo della pandemia globale. "Un tema centrale per noi è sempre stato l'evasione: piuttosto che limitarci a dire 'la vita fa schifo', preferiamo celebrare ciò che abbiamo", spiega il frontman Murray Matravers. 
Un disco sincero, malinconico ed edificante che sfiderà le aspettative delle persone e farà scalare alla band scala nuove vette. 
Scritto principalmente durante il lockdown, ”Maybe in Another Life" è divenuto un contenitore per tutti i sentimenti e le paure di Murray, rispecchiando le ansie di una generazione che emerge dalla pandemia in una 
realtà alterata. "Stavo cercando di creare un mondo migliore del mondo in cui abitavamo in quel momento", afferma Murray. 
L’album prende il nome da una frase presente in una delle prime canzoni che Murray ha scritto per il progetto, "DEAR MISS HOLLWAY” , un’ode malinconica a un amore che non doveva essere. La progressione di accordi 
apparentemente semplice, che ricorda "You Are The Sunshine of My Life" di Stevie Wonder e "Lovely Day" di Bill Withers, è nostalgica e rappresenta un enorme salto dalla tavolozza sonora con cui la band era abituata a dipingere. 
Per questo disco Murray ha aperto il suo studio in cui era solito lavorare da solo, per collaborare con artisti del calibro di Gianluca e Alessandro Buccellati, Rob Milton, Fraser T Smith e Bekon e The Donuts, oltre che con Abstract, con cui è diventato amico con dopo avergli scritto su Twitter fino a collaborare proprio su “Dear Miss Holloway”. 
Il disco è una testimonianza del sound caleidoscopico degli Easy Life, che ha portato a un album che incanala tutto dall'energia maniacale degli Odd Future alla sgargiante spettacolarità di Elton John. “Gli Easy Life hanno sempre cercato di spingere i confini di ciò che dovrebbe essere una 'band indie inglese', e storicamente questo ci ha portato a esplorare il lato più hip-hop delle nostre influenze", afferma Murray. 
Per il progetto, la band ha commissionato al prodigio dei Claymation Will Child di portare un'estetica surreale e idealistica sia nell'artwork dell'album che nel video di "DEAR MISS HOLLOWAY". L'artwork dell'album mostra una casa pittoresca che si rivela, sul retro, essere un falso: una bellissima allegoria. Il mondo perfetto è meno bello se non è reale o aiuta a preservare la fantasia intrappolandola in una cornice dorata? Murray ha tratto ispirazione dalla classica animazione Disney, ma anche dalla Claymation di Nick Park e dall'estetica onirica dell'art nouveau di Wes Anderson.

MERCOLEDì 15/03/2023 - MILANO - Magazzini Generali ORE 21,00

NOTE

Un appuntamento da non perdere per scoprire uno dei gruppi più interessanti della nuova scena musicale europea 

La band che ridisegnato i confini dell’indie pop UK arriva a Milano con i brani del nuovo album “Maybe in Another Life…” 

Biglietti in vendita da Venerdi 16 Settembre alle ore 11.00 su ticketone.it 

Tornano in Italia, dopo la loro incredibile esibizione del giugno scorso a “La Prima Estate”, gli EASY LIFE, la band di Leicester che si è imposta sulla scena europea con il suo album d’esordio “Life’s a Beach”, un disco che ha rivelato un sound che svaria tra l’hip hop, il soul e l’indie-pop. 
La band porterà sul palco dei Magazzini Generali i brani del nuovo attesissimo album “Maybe in Another Life…” in uscita il prossimo 7 Ottobre. 
"MAYBE IN ANOTHER LIFE...", è una storia sui risvolti positivi e sul dare un senso al mondo, certamente influenzata da ciò che la band ha vissuto nel mezzo della pandemia globale. "Un tema centrale per noi è sempre stato l'evasione: piuttosto che limitarci a dire 'la vita fa schifo', preferiamo celebrare ciò che abbiamo", spiega il frontman Murray Matravers. 
Un disco sincero, malinconico ed edificante che sfiderà le aspettative delle persone e farà scalare alla band scala nuove vette. 
Scritto principalmente durante il lockdown, ”Maybe in Another Life" è divenuto un contenitore per tutti i sentimenti e le paure di Murray, rispecchiando le ansie di una generazione che emerge dalla pandemia in una 
realtà alterata. "Stavo cercando di creare un mondo migliore del mondo in cui abitavamo in quel momento", afferma Murray. 
L’album prende il nome da una frase presente in una delle prime canzoni che Murray ha scritto per il progetto, "DEAR MISS HOLLWAY” , un’ode malinconica a un amore che non doveva essere. La progressione di accordi 
apparentemente semplice, che ricorda "You Are The Sunshine of My Life" di Stevie Wonder e "Lovely Day" di Bill Withers, è nostalgica e rappresenta un enorme salto dalla tavolozza sonora con cui la band era abituata a dipingere. 
Per questo disco Murray ha aperto il suo studio in cui era solito lavorare da solo, per collaborare con artisti del calibro di Gianluca e Alessandro Buccellati, Rob Milton, Fraser T Smith e Bekon e The Donuts, oltre che con Abstract, con cui è diventato amico con dopo avergli scritto su Twitter fino a collaborare proprio su “Dear Miss Holloway”. 
Il disco è una testimonianza del sound caleidoscopico degli Easy Life, che ha portato a un album che incanala tutto dall'energia maniacale degli Odd Future alla sgargiante spettacolarità di Elton John. “Gli Easy Life hanno sempre cercato di spingere i confini di ciò che dovrebbe essere una 'band indie inglese', e storicamente questo ci ha portato a esplorare il lato più hip-hop delle nostre influenze", afferma Murray. 
Per il progetto, la band ha commissionato al prodigio dei Claymation Will Child di portare un'estetica surreale e idealistica sia nell'artwork dell'album che nel video di "DEAR MISS HOLLOWAY". L'artwork dell'album mostra una casa pittoresca che si rivela, sul retro, essere un falso: una bellissima allegoria. Il mondo perfetto è meno bello se non è reale o aiuta a preservare la fantasia intrappolandola in una cornice dorata? Murray ha tratto ispirazione dalla classica animazione Disney, ma anche dalla Claymation di Nick Park e dall'estetica onirica dell'art nouveau di Wes Anderson.

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